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Mieloma multiplo recidivato o refrattario: Belantamab mafodotin associato a Bortezomib e Desametasone aumenta i tassi di risposta - Studio DREAMM-6


I risultati dello studio in corso di fase 1/2 DREAMM-6 hanno indicato che l'aggiunta di Belantamab mafodotin ( Blenrep ) a Bortezomib ( Velcade ) e Desametasone ha prodotto alti tassi di risposta e un adeguato profilo di sicurezza nei pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario.

Per i 18 pazienti che hanno ricevuto 2.5 mg/kg di Belantamab mafodotin ogni 3 settimane con lo standard di cura rappresentato dalla combinazione di Bortezomib e Desametasone, c'è stato un tasso di risposta globale ( ORR ) del 78% ( IC 95%, 52.4-93.6% ), con risposta parziale molto buona in 9 pazienti ( 50% ) e risposta parziale in 5 pazienti ( 28% ).
Una risposta minima è stata osservata in 1 paziente, e 3 pazienti ( 17% ) hanno presentato malattia stabile.
E' stato anche riscontrato un tasso di beneficio clinico dell'83% ( IC 95%, 58.6-96.4% ).
La durata mediana della risposta non è stata raggiunta a una mediana di 18.2 settimane ( intervallo, 6.0-46.4 ) di trattamento.

Tra i pazienti con precedente esposizione a Bortezomib, il tasso ORR è stato del 75% e in quelli con esposizione a Daratumumab il tasso ORR è stato pari al 67%; i tassi di beneficio clinico erano rispettivamente dell'81% e del 67%.

I tassi di risposta sono aumentati per quelli trattati nelle prime linee di terapia. Il tasso ORR è stato del 100% per i pazienti trattati in seconda linea contro il 50% per coloro che avevano ricevuto più di 3 linee di terapia in precedenza.

Tutti i pazienti dello studio hanno manifestato eventi avversi correlati al trattamento, sebbene non siano emersi nuovi segnali di sicurezza.
Eventi avversi di grado 3/4 sono stati osservati in 16 pazienti ( 89% ) ed eventi avversi gravi correlati al trattamento sono stati osservati in 5 ( 28% ).
Nessun paziente ha avuto eventi avversi di interesse di grado 5. Eventi avversi gravi sono stati riportati nel 67% e sono stati considerati correlati al trattamento nel 28%.

La riduzione della dose si è verificata in 13 pazienti ( 72% ). 5 pazienti hanno dovuto interrompere il trattamento a causa di eventi avversi da Bortezomib ( n = 4 ) e da Desametasone ( n = 2 ), ma nessuno ha dovuto interrompere la somministrazione a causa di Belantamab mafodotin.
Gli eventi avversi di interesse hanno incluso: trombocitopenia in 12 pazienti ( 67% ), di cui di grado 4 in 8 pazienti e di grado 3 in 3 pazienti; la trombocitopenia ha portato alla riduzione della dose in 6 pazienti ( 33% ) e al ritardo della dose in 7 ( 39% ).
Reazioni correlate all'infusione di grado 2 sono state osservate in 3 pazienti ( 17% ) ma non hanno portato a modifiche della dose o a interruzione del trattamento.

Cambiamenti nell'epitelio corneale si sono verificati in tutti e 18 i pazienti, con eventi di grado 3 in 10 pazienti, di grado 2 in 7 e di grado 1 in 1 paziente.
Questo evento avverso ha portato a una riduzione della dose in 7 pazienti ( 39% ), a un ritardo della dose in 15 ( 83% ), ma a nessuna interruzione.
Questo era un evento avverso previsto associato a MMAF ( Monometil auristatina F ), ed era gestibile con modifiche della dose e con ritardi nella somministrazione. ( Xagena2020 )

Fonte: American Society of Hematology ( ASH ) Virtual Meeting, 2020

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